Damiani - Carlo Toffolo

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La critica
Dal "Gazzettino"  di Udine

Alla Galleria del Quadrifoglio espone Carlo Toffolo pittore milanese operante nel solco di una tradizione figurativa, quando non addirittura accademica. Il suo punto di forza sta nel linguaggio grafico. La linea, ricca di tensione, svolge un discorso di viva intensità drammatica o di suadente delicatezza sensuale, e domina anche nell' opera pittorica, condizionandone la validità. Così nella grande Deposizione è proprio la nervosità del segno, che modella con tagliente impeto le forme, le pone in rapporto dialettico e le forza espressionisticamente, a dare risalto al monumentale e arioso impianto della tela. Sono le sciabolate guizzanti a costituire la trama nella quale si imposta il dialogo dei personaggi in una complessa articolazione di piani. Ed è l'incisività del segno a organizzare il risalto timbrico dei colori. Da ricordare anche la aerea freschezza di certi nudini femminili nei quali la linea talora rinforzata da macchie a inchiostro o a pastello, altre volte rilevata dall'illuminoso biancore del foglio, ha una casta intimità e si dispiega in segreti colloqui con modulazioni impercettibili e languide.

Licio Damiani
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